Rubina Giorgi



Cronologia

1930 Nasce il 15 dicembre a Roma al n. 18 di via Nemorense situata nel quartiere Trieste, da Arnaldo Giorgi e Giuseppina Ferro. Ha due sorelle più piccole, Gilberta e Angela.


1936/40 Frequenta con tutta probabilità le scuole elementari di via Volsinio situate vicino via Nemorense.


1941/45 Frequenta con altrettanta probabilità la Scuola Media Esopo situata vicino via Nemorense.


1941/45 Frequemta il Liceo Classico Giulio Cesare sul Corso Trieste.


1946/53 Frequenta l’stituto di Studi Filosofici dell’Università di Roma fondato e condotto da Enrico Castelli Gattinara.


1956 Insegna Italiano e Storia al Liceo Scientifico di Colleferro (RM).


1957 Prima pubblicazione su “Archivio di filosofia” diretta da Enrico Castelli Gattinara (1900/1977), il filosofo torinese che sarà il suo primo e più importante mentore.


1960 in poi. Lavora come traduttrice in Lussemburgo.


1962 La famiglia trasloca dal n. 18 di via Nemorense al n. 3 di via Piediluco situate nel Quartiere Trieste di Roma.


1968 Esce il suo primo libro Simbolo e schema con la Cedam di Padova.


1977 Pubblica uno dei suoi testi fondamentali: Figure di Nessuno edito da Ot of London Press. Il libro è dedicato ad Enrico Castelli ed è introdotto da Stanislas Breton.


1978 Si trasferisce in Campania. Abita prima ad Albori sulla costiera amalfitana e poi a Salerno dove insegna Filosofia del linguaggio all’Università.


1979 Esce con Feltrinelli Esericizi 1. Il libro è curato da Antonio Porta che a fine anno la includera nell’antologia Poesia degli anni Settanta, edita sempre da Feltrinelli.


1981 Il 9 gennaio si sposa con Alessandro Tesauro al Campidoglio. Pochi mesi dopo con Tesauro fonda le Edizioni Ripostes a cui collaborano gli amici Franz Theunis e Roberto Caterina.


1982 Pubblica il suo primo libro targato Ripostes: Lettere di lavoro e d’amicizia: il resto dell’uomo.


1988 Esce con Ripostes l’Epistolario R-L, un volume che raccoglie quasi un ventennio di scambi epistolari con Lucio Saffaro.


1992 Pubblica con Loffredo di Napoli Le promesse della filosofia, un libro divulgativo sul rapporto filosofia, narrativa e poesia. Con L’Obliquo, piccola casa editrice di Brescia, esce Una vita imperfetta, una sorta di autoritratto da bambina come lei stessa lo definisce nella quarta di copertina. Sia in questo che nell’altro libro autobiografico, l’Imperfezione necessaria (Ripostes 2004), il lettore può capire la cosiddetta imperfezione dell’esistenza di Rubina Giorgi, quel suo essere “sempre in caccia” alla ricerca di un’esperienza che sia il più possibile tutte le esperienze, tutti gli avvenimenti dell’anima e della mente.


1994 Esce con Ripostes Passione dei remoti sentieri, con l’Introduzione di Dacia Maraini e uno scritto di Paolo Portoghesi. Rubina aveva una particolare ammirazione per l’asino tale da dedicargli un libro.


1995 In ottobre si concede una vacanza in Spagna, libera da impegni universitari e di studi.


1999 Esce con Ripostes I trovatori dell’intimo intelletto, libro dedicato ai suoi due grandi amici artisti Lucio Saffaro e Dieter Grauer, entrambi recentemente scomparsi.


2000 Si trasferisce a Macerata in via Silvio Pellico n. 3, nella casa che era di proprietà di Filippo Mignini, uno degli amici maceratesi, docente di Filosifia e studioso di Leibnitz.


2009 La rivista Secondo tempo curata da Alessandro Carandente le dedica il libro trentaseiesimo. All’interno molti contributi a firma di Luciano Anceschi, Allì Caracciolo, Flavio Ermini, Carlo Di Legge, Grazia Marchianò, Mario Perniola, Gabriele Pulli, Lucio Saffaro, Aldo Tagliaferri, Xavier Tilliette, Guido Zingari ed altri.


2015 Pubblica quasi in privato il libro Righe e domande con San Pellico Edizioni, un’inesistente casa editrice che Alessandro e Rubina si divertirono molto a crearne il marchio ispirato alla via dove era ubicato il loro appartamento a Macerata.


2019 Muore il 13 luglio alle 2 del mattino nella clinica Villa Mafalda a Roma.


2019 Settembre: esce, postumo, con la casa editrice che lei aveva fondato, Vite desideranti, di cui Rubina ne scrisse in clinica la quarta di copertina. Fu lei stessa a deciderne l’uscita a fine estate.





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